martedì 9 gennaio 2018

"Ballando sotto la pioggia - 6 Settembre 2011" - Da un incipit

L'incipit dell'inedito presente su Booktribu - clicca qui

La Golf  V infrangeva le tenebre, luce rapida che si proiettava verso la destinazione. Il piede pestò sull’acceleratore seguendo il crescendo di Welcome to the jungle.
Alessandra Martinelli, per tutti Ale, sbirciò nello specchietto retrovisore. Ombre ancora decifrabili di chiome frastagliate,  case e fienili annegavano nel buio, perdendo definizione a ogni metro percorso.


mercoledì 27 dicembre 2017

Contest "Booktribu": un inedito sui "Ragazzi in blu" e... Rock the Vote!


Rock the vote!
Ci sono questi ragazzi. Si ritrovano periodicamente in una splendida magione di campagna. Nessuno lo sa, nessuno sa che questi ragazzi (e altri ragazzi dei tempi che furono) hanno un mondo, dentro. Un mondo che non si piega alle etichette sociali e che si può esprimere in questi contesti. E ci sono altri ragazzi che si aggregano alla compagnia, ciascuno con diversi obiettivi, salvo scoprire delle affinità con un mondo che prima era strano, poi diventa normale.
Così, Ale, affronta la propria malattia. Così Daisy si riscopre. Così un giornalista nerd, cotto di Daisy, ma imbranato con le donne, avrà un'occasione per farsi notare.
Così, chi non ha voce, può farsi sentire senza urlare perché trova chi lo ascolta.  
Questo è il succo del romanzo con cui partecipo a un Contest cui è possibile votare registrandosi al sito (clicca qui).




martedì 12 dicembre 2017

Zibaldone di pensieri sparsi su "Alice nel labirinto"

L'idea era in testa da tempo. Fin da quando, non contenta e non convinta della  versione Disney, mi sono cimentata nella lettura del classico di Carroll. A quel punto, la scoperta: Alice non è soltanto quella che cade nelle tane di coniglio; Alice attraversa pure gli specchi e gioca a scacchi con la fantasia.
Ora, io con gli scacchi sono una frana (basta insultare le capre!), ma l'anno scorso è arrivata la proposta. E la mia fantasia ha imparato subito a giocare a scacchi. (Vai alla segnalazione di Words! -  clicca qui)

sabato 25 novembre 2017

Dark Lady: monologo di violenza e solitudine

Lei.
Un'ombra sul volto. Rossetto color mattone, lo diresti nero, sulle labbra socchiuse.
"Ho visto cose. Ho sentito suoni. Porte che stridono nel buio in cui vegeto."
La Dark Lady ha un passato. Si avvolge in sete fruscianti sulla pelle che profuma di borotalco. Non ama le rose, perché le rose hanno le spine e le spine pungono e fanno male.
Così preferisce le orchidee che non riceve mai.
La Dark Lady è sola. Tutti la osservano ammirati, quando, casualmente o per obbligo, deve uscire dal suo paradiso di buio. Più spesso, appena volge le spalle al pubblico, si levano bisbiglii. Cattiverie.
La Dark Lady è libera. Tutti vorrebbero essere come lei. Per questo tutti la isolano, la vituperano.
Dark Lady è una donna violentata, uccisa dentro, emarginata perché non si conforma, vista con sospetto perché è talentuosa ma balla da sola. Molti la odiano perché è coraggiosa di essere quello che vuole essere. Senza chiedere niente a nessuno.